Seleziona una pagina
Contesto Festival

OSPITI

murubutu

Una questione di punti di vista. PANKAJ MISHRA intervistato da Paolo di Paolo

venerdì 18 settembre, ore 18 | Piazza Farinata degli Uberti

Il saggista e romanziere Pankaj Mishra dialoga con Paolo Di Paolo sul mondo dopo Gaza. Intellettuale di una levatura straordinaria, tra le voci più lucide e indispensabili del pensiero post-coloniale globale e autore de Il mondo dopo Gaza (Guanda), Mishra aprirà la seconda edizione del festival di storia contemporanea /contè.sto/, venerdì 18 settembre 2026, alle 18, dal palco di piazza Farinata degli Uberti, portando il suo sguardo sulla storia e sul nostro tempo.

I suoi saggi, pubblicati dai più prestigiosi editori e periodici internazionali, rappresentano una bussola etica essenziale per comprendere i conflitti del presente e le complessità del Sud del mondo.

Pankaj Mishra è saggista e romanziere, collaboratore di lunga data della New York Review of Books, della London Review of Books e del New Yorker, e autore di diversi libri, tra cui From the Ruins of Empire: The Intellectuals Who Remade Asia (Farrar, Straus & Giroux) e L’età della rabbia. Una storia del presente (Mondadori).
I suoi libri più recenti sono Run and Hide: A Novel (Juggernaut) e Il mondo dopo Gaza, uscito in italiano da Guanda. È co-fondatore di equator.org, una nuova piattaforma multimediale che si propone di mettere in luce esperienze e prospettive non occidentali.

Se vuoi saperne di più

Pankaj Mishra, Il mondo dopo Gaza (Guanda, Parma 2025)

Politici & Politiche | PIERLUIGI BERSANI

venerdì 18 settembre, ore 21 | Piazza Farinata degli Uberti

Pierluigi Bersani è una figura centrale della storia politica italiana tra la Prima e la Seconda Repubblica.
Già presidente della Regione Emilia Romagna e più volte ministro (Industria, Trasporti, Sviluppo economico), è stato il segretario del Partito Democratico dal 2009 al 2013.
Ha incarnato il tentativo di coniugare la tradizione della sinistra storica con le sfide della modernità europea.
Ha da poco pubblicato Chiedimi chi erano i Beatles, I giovani, la politica, la Storia (Rizzoli, 2005).

Se vuoi saperne di più

Pierluigi Bersani, Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia (Rizzoli, Milano 2025)

MURUBUTU - LETTERATURAP / TALK

venerdì 18 settembre, ore 22.15 | Cinema La Perla

Forte della sua esperienza nel mondo giovanile, sia come docente che come rapper affermato, Murubutu ripercorre la genesi e l’evoluzione del rap in Italia mettendone in evidenza le componenti letterarie intrinseche ed estrinseche, le peculiarità espressive, le fasi di sviluppo dagli anni 90 fino ai nuovi codici linguistici della trap.

Artisti & Artiste | VINCENZO TRIONE

sabato 19 settembre, ore 10 | Piazza Farinata degli Uberti

Nel panorama dell'”artivismo” – una tendenza trasversale affermatasi con forza dagli inizi del Duemila, con esponenti di spicco come Ai Weiwei, Hito Steyrl e William Kentridge – un posto centrale è occupato da Banksy, tra le voci più celebri dell’arte contemporanea. Consapevole delle regole su cui si fonda la civiltà dello spettacolo, nella quale meno si appare e più si esiste, portato a costruire intorno a sé una certa aura, Banksy è autore di scritture corsare disseminate in città di tutto il mondo. Inciampi visivi, nei quali significativi passaggi dell’attualità vengono letti con ironia, sulla soglia tra inclinazione giornalistica e gusto per lo straniamento: momenti di cronaca sono filtrati con uno sguardo obliquo, che predilige il sarcasmo e lambisce i territori dello humour nero, insinuando domande e dubbi. Favole al contrario spiazzanti, cariche di un valore libertario e anti-autoritario, dense di rinvii al pop e al fumetto: fotogeniche, instagrammabili. Ne emerge l’identità di un artista abile nel misurarsi con alcune emergenze del nostro tempo (“Esiste un altro mondo, ma è in questo”, amava ripetere Paul Éluard), attento a intrecciare arte e impegno, sorretto dall’idea del proprio mestiere come momento altamente politico. L’arte va alla conquista di ciò che è esterno ad essa. Dialoga con quel che la circoscrive e la attraversa. Per farsi, come aveva scritto Pasolini a proposito del cinema, “lingua scritta della realtà”.

Vincenzo Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano. È stato presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali. Direttore della rivista Zona critica, collabora con il Corriere della Sera. Ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia (2015).
Direttore dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, ha curato l’edizione critica di volumi di Roberto Longhi, Alberto Savinio, Mimmo Rotella, Giulio Carlo Argan e Umberto Eco.
Tra i suoi libri, Contro le mostre (con Tomaso Montanari, Einaudi 2017), L’opera interminabile. Arte e XXI secolo (Einaudi 2019, Premio-giuria Viareggio), Artivismo. Arte, politica, impegno (Einaudi 2022, Premio-giuria Viareggio) e Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia (Einaudi 2025).

Se vuoi saperne di più

Vincenzo Trione, Artivismo (Einaudi, 2023)
Vincenzo Trione, Rifare il mondo (Einaudi, 2025)

Esploratori & Esploratrici | BEATRICE FALCUCCI

sabato 19 settembre, ore 11.30 | Piazza Madonna della Quiete

Beatrice Falcucci sarà a /contè.sto/ per parlare della costruzione del mito dell’esploratore tra Ottocento e Novecento.

Beatrice Falcucci fa ricerca all’Università di Firenze e all’Università di Houston, dove è Marie Skłodowska-Curie Global Fellow con un progetto su natura, animali e safari nell’Africa italiana.
Si occupa di cultura coloniale, musei e collezioni, eredità postcoloniali, in sostanza, di quello che resta quando un impero finisce: negli archivi, nelle vetrine, nell’immaginario.
Ha conseguito il dottorato a Firenze, vincendo il premio Spadolini nel 2021, ed è stata ricercatrice post-doc all’American Academy, alla Fondazione Einaudi di Torino e all’Università Pompeu Fabra di Barcellona.
Tra i suoi lavori, L’impero dei musei, dedicato alle collezioni coloniali italiane, è uscito per Pacini nel 2025.

Se vuoi saperne di più

Cuore di tenebra (Conrad, 1899): un classico per comprendere l’immaginario europeo dell’esplorazione e il legame tra esplorazione, violenza e colonialismo.
Everest (2015), un film utile per riflettere sulla figura di Tenzing Norgay, lo sherpa nepalese che raggiunse la vetta dell’Everest insieme a Edmund Hillary nel 1953 ma che, per lungo tempo, rimase in secondo piano nella narrazione eroica occidentale dell’impresa.
L’invenzione della natura selvaggia (Brevini, 2013): un saggio che racconta come l’idea stessa di “natura selvaggia” non sia un dato naturale ma una costruzione culturale. Attraverso esploratori, viaggiatori, alpinisti e cacciatori, Brevini mostra come spazi come montagne e foreste siano stati progressivamente trasformati in spazi dell’avventura e della conquista, spesso cancellando le popolazioni che li abitavano.

Banditi & Bandite | CARMINE PINTO

sabato 19 settembre, ore 15 | Piazza del Popolo

Chi sono i banditi? Perché sono leggende? Come possiamo capire che rappresentavano e come si mitizzavano? Questa relazione parla di alcuni fuorilegge e criminali famosi: Jesse James, guerrigliero confederato e rapinatore, e Carmine Crocco, sequestratore e capo dei briganti borbonici; Pablo Escobar, genio dei narco-cartelli e della corruzione, e Raffaele Cutolo, rinnovatore della camorra. Si racconta come costruirono, contemporaneamente, il loro successo come grandi banditi e briganti, ma anche come contribuirono a scrivere e produrre il proprio mito. Si parla di grandi criminali, spesso in grande di produrre una leggenda più forte della realtà, con una potenza narrativa capace di sopravvivere fino ai giorni nostri, e di portarli fuori dalla realtà stessa

Jesse James, Pablo Escobar, Carmine Crocco sono personaggi storici ma hanno prodotto dei miti, lo vediamo nelle fiction televisive, nei film, spesso nelle canzoni… ne parleremo al festival di storia contemporanea /conté.sto/, sabato 19 settembre 2026, alle 15, dal palco di piazza del Popolo con Carmine Pinto.

Carmine Pinto insegna Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Attualmente è direttore del Dipartimento di Studi umanistici, del Centro di Ricerca sui Conflitti contemporanei e co-direttore della Rassegna Storica del Risorgimento.
Si occupa di guerre civili, movimenti nazionali, conflitti politici. I suoi ultimi libri sono La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti, 1860-1870 e Il brigante e il generale. La guerra di Carmine Crocco e Emilio Pallavicini di Priola. È autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche, oltre che vincitore di numerosi premi per la saggistica e la cultura, tra questi premio Fiuggi, Acqui Storia, Cherasco, SISSCO.

Se vuoi saperne di più

-Carmine Pinto, Il Brigante e il Generale. La guerra di Carmine Crocco ed Emilio Pallavicini di Priola (Laterza, 2022)
-T. J. Stiles, Jesse James, Storia del bandito ribelle (Il Saggiatore, 2006)
-a cura di C. Pinto, Soldati e briganti (Rubbettino, 2024)

Intellettuali | VALERIA GALIMI

sabato 19 settembre, ore 16 | Chiostro degli Agostiniani

Chi sono gli e le intellettuali? Quando nasce questa figura pubblica e quale ruolo può ancora avere nelle società contemporanee? Attraverso i profili di Émile Zola, Hannah Arendt, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Susan Sontag, la conferenza ripercorre la nascita e le trasformazioni dell’intellettuale moderno, dall’Affare Dreyfus al Novecento, spesso definito il “secolo degli intellettuali”. Un viaggio tra idee, opere e prese di parola che mostra le diverse modalità con cui gli e le intellettuali sono intervenuti nello spazio pubblico, contribuendo a interpretare, criticare e talvolta cambiare il corso della storia.

Valeria Galimi è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Firenze e vicepresidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Si occupa di storia politica e culturale del Novecento, con particolare attenzione a fascismi e antisemitismo e storia degli intellettuali.
Svolge attività di ricerca in Italia e all’estero e fa parte delle riviste Passato e presente e Società e Storia. Fra le sue principali pubblicazioni: L’antisemitismo in azione. Pratiche antiebraiche nella Francia degli anni Trenta (2006); Sotto gli occhi di tutti. La società italiana e la persecuzione contro gli ebrei (2018) e con A. Gori, a cura di, Intellectuals in the Latin Space during the era of Fascism (2020).

Se vuoi saperne di più

-Tony Judt con Timothy Snyder, Novecento. Il secolo degli intellettuali e della politica (Roma-Bari, Laterza, 2012)
-Zygmunt Bauman, «Intellettuali», in Enciclopedia delle scienze sociali, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1996

Scienziati & Scienziate | MASSIMO BUCCIANTINI

sabato 19 settembre, ore 18 | Piazza Farinata degli Uberti

Due vite oblique, due vite deviate dalla Storia con la s maiuscola. Di una donna e di un uomo che a un certo punto della loro vita si trovano a fare i conti con l’universo concentrazionario generato da quello che Bertolt Brecht chiamava l’“imbianchino”.
I loro nomi non sono noti al grande pubblico, ma le loro storie vale la pena che siano conosciute. La scienziata, medica e poi psicoanalista, è un’italiana, Luciana Nissim Momigliano. Lo scienziato, microbiologo ed epistemologo, è un polacco, Ludwik Fleck.

Massimo Bucciantini ha insegnato all’Università di Siena ed è stato visiting professor all’École normale supérieure di Parigi e al Politecnico di Zurigo.
Tra i suoi libri: Esperimento Auschwitz (Einaudi 2011); Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto (Einaudi 2015); Un Galileo a Milano (Einaudi 2017); Addio Lugano bella. Storie di ribelli, anarchici e lombrosiani (Einaudi 2020); Pensare l’universo. Italo Calvino e la scienza (Donzelli 2023); In un altro mondo. Galileo Galilei, Vincent van Gogh, Primo Levi (il Saggiatore 2023); Alla conquista di Galileo. Da Napoleone a Giovanni Paolo II. Storia di una contesa (Laterza 2025).

Se vuoi saperne di più

Luciana Nissim Momigliano, Ricordi della casa dei morti e altri scritti, a cura di Alessandra Chiappano, introduzione di Alberto Cavaglion (Firenze, Giuntina 2008)
– Alessandra Chiappano, Luciana Nissim Momigliano: una vita, premessa di Gianni Perona (Firenze, Giuntina, 2010)
– Arthur Allen, Il fantastico laboratorio del dottor Weigl. Come due scienziati trovarono un vaccino contro il tifo e sabotarono il Terzo Reich, trad. di Enrico Griseri (Torino, Bollati Boringhieri 2015)
intervista a Luciana Nissim Momigliano
“Vediamo cosa c’è dietro”. Luciana Nissim ad Auschwitz. Intervista
– Massimiano Bucchi, Un vaccino fasullo per Hitler, “Il Foglio”, 25 novembre 2023

Veggenti | MARIANO TOMATIS, Lezione speciale

sabato 19 settembre, ore 21 | Piazza del Popolo

Che cos’è una veggente? Jeanne Rochette conversa con le anime dell’aldilà, Prudence Bernard incanta il pubblico dei teatri, Hersilie Rouy ricorre al mentalismo per evadere dal manicomio. Tre donne, tre modi di usare la magia per conquistare libertà. Intrecciando ricerca d’archivio e illusionismo dal vivo, la lezione speciale ricostruisce una pagina dimenticata della storia dell’emancipazione femminile.

Per fingersi veggente una donna bendata si nasconde un telegrafo tra i capelli… la lotta per l’emancipazione femminile è passata anche da qui. Partendo dal libro Incantagioni, Storie di veggenti, sibille, sonnambule e altre fantasmagoriche liberazioni (Nero, Roma 2022), lo scrittore Mariano Tomatis ci racconterà la vera storia di sei veggenti che hanno trovato nel mentalismo e nella magia uno strumento di emancipazione.

Mariano Tomatis, scrittore e illusionista, racconta la storia della magia attraverso le vite di figure marginali e dimenticate come medium, sonnambule, sensitivi e outsider. Il suo lavoro intreccia questioni di genere e pratiche dell’occulto per restituire una storia “di profilo”, attenta alle traiettorie individuali e ai contesti psicogeografici. Indagando i risvolti sociali e politici del paranormale, mostra come le illusioni rivelino i rapporti di potere e le tensioni che attraversano il nostro tempo.

Se vuoi saperne di più

Sound of My Voice (Zal Batmanglij, 2011). Un originale racconto contemporaneo che mette al centro una veggente capace di sottrarsi ai modelli machisti del profeta e dell’eroe, facendo della propria autorità una pratica di cura e una possibilità di salvezza.
The Prestige (Christopher Nolan, 2006). Un racconto dell’illusionismo come arena di rivalità e ossessioni, in cui il prestigio maschile si costruisce anche attraverso il sacrificio delle donne.
– Mariano Tomatis, Incantagioni. Storie di veggenti, sibille, sonnambule e altre fantasmagoriche liberazioni (NERO, 2022). La ricostruzione storica delle vite di donne che, tra Sette e Ottocento, usarono la magia e la veggenza per conquistare autorevolezza, autonomia e libertà.
– Clara Gallini, La sonnambula meravigliosa (Feltrinelli, 1983 ora L’asino d’oro 2013). Un’opera fondamentale per comprendere il rapporto tra magnetismo, sonnambulismo e costruzione della figura della veggente nell’Europa dell’Ottocento.

Religiosi & Religiose | CLAUDIO FERLAN

domenica 20 settembre, ore 10 | Piazza Madonna della Quiete

Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso due vite fuori dall’ordinario, messe alla prova dalle istituzioni. Prima Emma Hale, figura chiave degli inizi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (i mormoni) nella frontiera americana ottocentesca. Poi Pedro Arrupe, il gesuita che visse l’inferno atomico di Hiroshima e guidò l’ordine nel turbolento Novecento post-conciliare. Queste due biografie svelano la fede come lente d’ingrandimento delle grandi fratture contemporanee.

Claudio Ferlan è uno storico del cristianesimo, ricercatore all’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler (Trento) e ricercatore affiliato all’Institute for Advanced Jesuit Studies (Boston College). Si occupa principalmente di storia della Compagnia di Gesù e della cultura alimentare.
Il suo ultimo libro è Il lungo sentiero. La storia mai conclusa dei nativi nel Nordamerica (il Mulino 2026). Ha una newsletter, claudioferlan.substack.com, ed è editorialista del quotidiano Il T; dirige FBK Magazine.

Se vuoi saperne di più

– Per la frontiera americana, le regole alimentari e i Mormoni: Il post della newsletter: «Chi stabilisce cosa è puro? La via mormone alla salute»
– Per il contesto cinematografico della frontiera: Il film «La carovana dei mormoni» (Wagon Master, 1950) di John Ford: un capolavoro western perfetto per mostrare l’epopea del viaggio, la fede e la ricerca di libertà di una comunità sui generis.
– Per Pedro Arrupe e Hiroshima: Il post della newsletter «Noi abbiamo vissuto la bomba atomica»; video, in spagnolo con sottotitoli

Coloni & Colone | VALERIA DEPLANO

domenica 20 settembre, ore 11.30 | Piazza del Popolo

Valeria Deplano è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Cagliari. Si occupa di storia del colonialismo italiano, del suo impatto culturale e delle sue eredità, e di mobilità post-coloniale in Europa.
Tra le sue pubblicazioni: La Madrepatria è una terra straniera. Libici, eritrei e somali nell’Italia del dopoguerra (Le Monnier 2017); Storia del colonialismo italiano. Politica, cultura e memoria dall’età liberale ai nostri giorni (con A. Pes, Carocci 2024).

Se vuoi saperne di più

– Valeria Deplano, Alessandro Pes, Storia del colonialismo italiano. Politica, cultura e memoria dall’età liberale ai nostri giorni (Carocci, 2024)
– Emanuele Ertola, In terra d’Africa (Laterza, 2017)
– Film: Valerio Ciriaci, If only I were that warrior, 2015

Bambini & Bambine | BRUNO MAIDA

domenica 20 settembre, ore 15 | Chiostro degli Agostiniani

Si parla di bambini e bambine in guerra, o meglio ci si concentra sulle conseguenze della guerra. Tre sono i temi che attraversano l’intervento: le ferite, fisiche e psicologiche; la fame e la povertà; la fuga e le speranze tradite. I bambini e le bambine ne sono vittime, attori e spettatori. Ma per renderli davvero protagonisti bisogna partire dalle loro storie. Se ne raccontano sei (tre reali e tre appartenenti al cinema o alla letteratura), che si muovono avanti e indietro nel Novecento. Alcune sono conosciute, altre meno, sempre comunque capaci di interrogarci sui diritti negati dell’infanzia.

Bruno Maida insegna Storia contemporanea e Storia dell’infanzia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. È membro del Comitato scientifico dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, del direttivo dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e del Comitato tecnico-scientifico della Presidenza del Consiglio per la realizzazione del nuovo memoriale italiano ad Auschwitz.
Collabora con Rai Storia e Rai Radio Tre.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia (1938-1945) (Einaudi 2013), L’infanzia nelle guerre del Novecento (Einaudi 2017), I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra (Einaudi 2020) e Sciuscià. Bambini e ragazzi di strada nell’Italia del dopoguerra 1943-1948 (Einaudi 2024). Il suo ultimo libro è I tamburi di guerra mi fanno tremare. L’infanzia in Ucraina (Laterza 2026).

Se vuoi saperne di più

Bibliografia essenziale
Ho disegnato la guerra. I disegni dei bambini dalla Prima guerra mondiale a Desert Storm, A. e F. Brauner (Erickson, Trento 2003)
– B. Cyrulnik, Autobiografia di uno spaventapasseri. Strategie per superare le esperienze traumatiche (Raffaello Cortina Editore, Milano 2009)
– Bruno Maida, L’infanzia nella guerra del Novecento (Einaudi, Torino, 2019)

Filmografia
La notte di San Lorenzo, regia di P. e V. Taviani, Italia 1982
Germania anno zero, regia di R. Rossellini, Italia-Germania-Francia 1948
La guerra dei bottoni, regia di Y. Robert, Francia, 1962

Terroristi & Terroriste | VALENTINE LOMELLINI

domenica 20 settembre, ore 16.30 | Piazza Farinata degli Uberti

Chi è un terrorista? Uno spostato? Un fanatico?
Un viaggio nel tempo spiegando uno dei fenomeni più antichi della Grande Storia: il terrorismo. Partendo dall’assassinio dello Zar russo fino a Osama Bin Laden, si potranno scoprire le contraddizioni del fenomeno e della sua definizione, nonché il suo rapporto con la dittatura e la democrazia. Si parlerà di donne e di uomini, gente ordinaria votata alla violenza con un solo obiettivo: rovesciare il sistema esistente.

Parleremo di terroristi nostrani, ma anche di terroristi internazionali come Carlos lo Sciacallo, il più temuto terrorista internazionale.

Valentine Lomellini insegna Terrorism and Security Cooperation presso l’Università di Padova, dove dirige il Centre of Security Studies. È affiliate presso la Georgetown University di Washington DC ed è stata insignita per le sue ricerche della Medaglia del Presidente della Repubblica nell’ambito del Premio Spadolini. È editorialista per il gruppo Nord Est Multimedia. È stata visiting professor in alcuni dei più prestigiosi atenei internazionali ed è autrice di oltre 70 pubblicazioni. Tra i suoi ultimi libri: Il «lodo Moro». Terrorismo e ragion di Stato 1969-1986 (Laterza 2022, Premio Pozzale Luigi Russo, ed. inglese Springer, 2023), La diplomazia del terrore. 1967-1989 (Laterza 2023) e Non si tratta con i terroristi (Laterza 2024). Il suo ultimo saggio è Carlos lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale (Laterza, 2026).

Se vuoi saperne di più

– Valentine Lomellini, Carlos lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale (Laterza, 2026)
– Valentine Lomellini, Non si tratta con i terroristi (Laterza, 2024 )

Partigiani & Partigiane | CHIARA COLOMBINI

domenica 20 settembre, ore 18 | Piazza del Popolo

Quale senso può avere raccontare un’esperienza collettiva al massimo grado, come è la guerra partigiana, attraverso una prospettiva individuale? Eppure, niente è efficace quanto seguire i percorsi dei protagonisti, uomini e donne, per entrare “dentro” quell’esperienza e capirne la complessità, per coglierne alcune dinamiche e caratteristiche essenziali. Niente quanto le vicende delle persone consente di far comprendere la natura “instabile” della Resistenza, il suo continuo modificarsi, così come ininterrottamente si trasformano, sulla scorta di ciò che vivono, gli esseri umani che la rendono possibile. Ed è un modo per vedere – quasi toccare – l’intensità, i significati, la durezza e insieme il fascino di quella stagione eccezionale.

Chiara Colombini lavora all’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. È autrice di Anche i partigiani però…(Laterza 2021) e Storia passionale della guerra partigiana (Laterza, 2023). Con Carlo Greppi ha curato Storia internazionale della Resistenza italiana (Laterza, 2024). Ha curato inoltre: Giulio Bolaffi, Partigiani in Val di Susa. I nove diari di Aldo Laghi (FrancoAngeli, 2014) e Pedro Ferreira, Diario partigiano (Bollati Boringhieri, 2025).

Se vuoi saperne di più

– Giorgio Agosti, Dante Livio Bianco, Un’amicizia partigiana. Lettere 1943-1945, saggio introduttivo e cura di Giovanni De Luna (Bollati Boringhieri, Torino 2007)
– Davide Guarnieri, Ludovico Ticchioni. Un liceale partigiano. Nuovi documenti per lo studio della Resistenza nel basso ferrarese, «Quaderni del Liceo Classico Ariosto», n. 10, Ferrara 1998
– Manlio Calegari M., Cara Marietta, Caro professore, in “Quaderni.net”, 2003, 1 (online)
– Francesco Fusi, La “sporca” guerra del partigiano: alimentazione, salute, territorio, in Resistenza, La guerra partigiana in Italia (1943-1945), a cura di Filippo Focardi, Santo Peli (Carocci, Roma 2025, pp. 179-195).
Il partigiano Johnny, Guido Chiesa, 2000
I piccoli maestri, Daniele Luchetti, 1998

Editori & Editrici | GIUSEPPE LATERZA

domenica 20 settembre, ore 19.30 | Piazza Farinata degli Uberti

Giuseppe Laterza entra nel 1981 nella casa editrice di famiglia, di cui è presidente dal 1997, condividendo la guida con il cugino Alessandro, amministratore delegato. Responsabile della divisione saggistica e degli eventi, ha curato progetti internazionali di prestigio come la collana Fare l’Europa, diretta da Jacques Le Goff e la Storia delle donne diretta da Michelle Perrot e George Duby.
Si dedica alla promozione della lettura – nel 2001 ha avviato i “Presidi del libro” e nel 2004 ha fondato il Forum del Libro – e ha ideato grandi eventi culturali, tra cui dal 2006 il Festival dell’Economia (prima a Trento e poi a Torino) e le “Lezioni di storia” in numerose città italiane. Negli ultimi anni ha avviato il Roma Storia Festival, il Festival Pianeta Terra a Lucca e l’Agorà Festival a Cesena.

Pasolini fronte/retro | ASCANIO CELESTINI intervistato da Carlo Greppi

domenica 20 settembre, ore 21 | Piazza Farinata degli Uberti

Nell’incontro conclusivo del festival Ascanio Celestini, tra i massimi esponenti del teatro di narrazione, dialoga con il direttore di /contè.sto/ a partire dal suo ultimo libro dedicato a Pier Paolo Pasolini. In un viaggio che unisce l’impegno civile a una straordinaria forza poetica, l’incontro esplora la memoria della vita dell’intellettuale friulano e le storie dimenticate dei margini, restituendo un ritratto vivido e controcorrente di una delle figure più dirompenti del Novecento globale. Una riflessione profonda per guardare Pasolini, attraverso la sua parabola biografica, sia sul versante della sua opera sia su quello della sua complessa umanità.

Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo (2017) e Rumba (2023), che fanno parte della trilogia all’origine di Poveri cristi. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010, in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia) e Viva la sposa (2015, in concorso alle Giornate degli autori a Venezia). Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci “Dalla parte buona della musica”.
Per Einaudi ha pubblicato, tra l’altro, Barzellette (2019), Radio clandestina (2020), I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025). Per Laterza è autore di Un anarchico in corsia d’emergenza (con M.L. Gargiulo, 2015) e Pasolini. Una vita, anzi due (2026).

Se vuoi saperne di più

Ascanio Celestini, Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza, Bari-Roma 2026)

Comune di Empoli
Unicoop Firenze

Ufficio cultura
info@contestofestival.it
0571757128